
Carnevale al Palagio
Domenica 27 febbraio ore 16.30
Una volta all’anno, anche nel Medioevo, arrivava il giorno in cui le regole non esistevano più. Così i re si ritrovavano a essere giullari o servitori e la gente comune comandava; l’ordine delle cose veniva completamente capovolto e quel giorno si trasformava nella festa dei folli, che venivano addirittura nominati re e regine!! Insomma un giorno in cui tutto era lecito: si poteva mangiare prima della Quaresima, vestire i panni di altri, indossare maschere per confondere gli ordini sociali e divertirsi come matti. Insomma un disordine necessario, prima dell’ordine molto rigido che attendeva i Cristiani di lì a poco. Da queste feste derivano alcuni rituali che ancora oggi seguiamo, come, mangiare dolci tradizionali e indossare i nostri più bei travestimenti con una differenza importante: nel Medioevo ai bambini non era concesso di partecipare alla Festa dei Folli!! Meno male che adesso è tutto diverso, vero bimbi? 😉
Tre Donne intorno al cor mi son venute. Beatrice racconta il ruolo salvifico delle donne nell’opera dantesca.
Domenica 6 marzo ore 16.30
Tre donne appaiono a Dante, che ce lo racconta in una canzone. Sono probabilmente i primi tempi dell’esilio in cui il poeta ha scritto questo componimento. E come Dante è stato cacciato dalla sua Firenze, anche le tre donne sono state scacciate e trascurate da tutti. Esse dovrebbero rappresentare, infatti, l’allegoria della Giustizia universale, della Giustizia umana e della Legge naturale. A differenza di tutti gli altri, però, Dante le accoglie in quanto nel suo cuore alberga l’amore per queste virtù che esse rappresentano. Così altre tre donne, “tre donne benedette”, arriveranno in soccorso di Dante nel momento più buio, quando “la diritta via era smarrita”: la Vergine Maria, Santa Lucia e Beatrice. Mosse da amore, grazie a loro è iniziato il percorso salvifico che ha portato Dante dalle profondità dell’Inferno fino a contemplare “l’amor che move il sole e l’altre stelle”.
Festeggiamo l’arrivo della Primavera
Domenica 20 marzo ore 16.30
Quando Dante arriva nel Paradiso Terrestre, il luogo più bello del creato, dove è sempre Primavera, incontra una donna, bellissima, che raccoglie fiori e canta, “come donna innamorata”. Quella donna è Matelda e Dante quando la vede pensa subito alla dèa Proserpina. Il mito legato a questa dèa spiega proprio il susseguirsi delle stagioni e, quindi, perché ad un certo punto sulla terra torna la Primavera…
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